RICERCA SHOCK: I CREDENTI SONO MENO INTELLIGENTI DEGLI ATEI

Karl Marx diceva che la religione è l’oppio del popolo. Considerando che quando si fuma oppio non si è poi tanto svegli, pare che il filosofo abbia più ragione di quanto non si creda, almeno stando ai risultati di una recente ricerca sul tema.

Sono risultati sconvolgenti, ma non per tutti sorprendenti, quelli condotti e pubblicati dalla Rochester University capitanati da Miron Zuckerman. Lo studio, che prende l’eredità di più di 60 altre ricerche sul tema, trova un’apparente relazione negativa tra intelligenza e fede religiosa. Secondo quanto trovato da Zuckerman, gli atei sarebbero quindi più intelligenti dei credenti.

atei più intelligenti dei credenti

Tra i vari studi dai quali il gruppo di ricerca è partito per arrivare a tali risultati, ne spicca uno in particolare, condotto su 1500 bambini con intelligenza superiore alla norma. Tali ragazzi, con un QI superiore a 135, si sono mostrati molto meno attaccati alla religione della media dei loro coetanei meno dotati, nonché del resto della popolazione di età anche più avanzata (fino ai 91 anni di età).

Un’interessante interpretazione a questo sorprendente risultato è quella secondo cui le persone più intelligenti “possiedono per conto loro le funzioni fornite dalle religioni e quindi hanno più probabilità di adottare l’ateismo”.

Insomma, secondo gli scienziati che hanno condotto la ricerca, la religione fornisce solidità e sicurezza a coloro che, non disponendo naturalmente di tali caratteristiche, hanno quindi bisogno di trovarle all’esterno.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Close
Supporta Occhio sul Web
Seguici sul tuo social newtork preferito e buona navigazione ;)