4 SPOT TELEVISIVI CHE HANNO RESO RIDICOLI GLI UOMINI (NON VOLENDO)

Sono passati alla storia, ogni tanto capita che qualcuno li citi e, nonostante tutto, rappresentano situazioni e modelli maschili che, senza un briciolo di ironia e con l’assurda pretesa di apparire vincenti, risultano invece insopportabilmente ridicoli.

Non stiamo parlando del piacione in vestaglia che, guardando la moglie intenta a dipingere una gabbia per dinosauri assieme alla cameriera vestita da pornoattrice esclama, – Brava Giovanna, – e poi con voce più maniacale e sguardo sognante, – b r a v a…

In questo caso lo scopo appare quello di ridicolizzare ed esasperare la scena pseudo sexy rendendola comica. Non tutte le pubblicità sono state concepite con tutta questa carica sarcastica però, alcune facevano sul serio! E con quali risultati?

Le labbra umettate della Martini

Martini labbra

Il tipo era figo parecchio, ammettiamolo, ma quale uomo potrebbe rimorchiarsi in tal modo un pezzo di femmina come Charlize Theron (era proprio lei) con un gesto così viscido?
Guardatelo bene. La ragazza finge di divertirsi con il babbione miliardario di turno. Nel frattempo, a poca distanza dalla scena, un figaccio in smoking corre su un motoscafo, come se qualcuno l’avesse chiamato dicendogli:

-Corri a Portofino Gringo, una bionda tutta curve sta scegliendo l’uomo sbagliato, aiutala tu!
Lui arriva, si siede al tavolo della coppia con due bicchieri di Martini Bianco, noncurante dei bodyguard che lo scrutano con complicità e solo un pizzico di sospetto. Brinda con Charlize poco più che ventenne e fa la mossa: un pollice gli sfiora le labbra.

Orrore! Poi prende e se ne va, sperando che lei lo segua. Lei ci pensa un po’, poi lo riguarda e lui sul molo ricambia lo sguardo voglioso e…lo fa di nuovo! Chiunque a casa avrà pensato a quel punto : – ok, una va bene, ma due sono troppe, se l’è bruciata la bionda!
E invece no, la ragazza si alza e lo insegue, lasciandosi pure mezzo chilometro di vestito impigliato nella sedia che la lascia a culo scoperto. Provateci voi a umettarvi le labbra con il pollice davanti a una donna e vedete che succede, poi scriveteci e raccontatecelo!

Uomo sai di buono

uomo rozzo

Lo ricorderete se siete vissuti negli anni ’80, forse non saprete quale fosse il profumo (Malizia?), ma lo slogan vi martella dentro da sempre:

Uomo, sai di buono

Come di buono? Di buono in che senso? Ma da quando in qua l’uomo deve sapere di buono? L’uomo non sa mai di buono, l’omo ha da puzzà e, aggiungerei, se non puzza de che sa’? Bocciato

 

I salvataggi improbabili della squadra ubriaconi

amaro montenegro

L’aereo, la nave in avaria, la vecchia campana, il cavallo nel dirupo, la band sulla chiatta, tra poco salveranno anche il piccione incastrato nel tombino di piazza San Marco, ma non importa, alla fine si sentiranno sempre degli eroi. Solo che un eroe ha bisogno dei suoi accessori.

Come facciamo a sembrare così maschi se non ci scoliamo una boccia di Amaro Montenegro per gioire delle nostre prodezze?

Ed eccoli al tavolo, a gioire, rievocando le loro gesta eccezionali. Ma, sogno o son desto? Cazzo, siete andati a prendere una band su una chiatta senza benzina! E non erano gli U2, ma un branco di sfigati che dovevano suonare ad una festa privata! Non c’è da gioire poi tanto, bevendo amaro e mimando i momenti più emozionanti del salvataggio. Sarebbe più proporzionata una tisana prima di andare a letto, presto magari.

 

L’uomo che non deve chiedere mai
La mano della donna scende sul petto, indugia un po’ sui bottoni della camicia, e, prima che possa avventurarsi oltre…Sbam!, la vigorosa manata dell’uomo che non deve chiedere MAI che la ferma.
Ma quella stava facendo tutto per i cavoli suoi, non gliel’avevi mica chiesto, perché l’hai fermata? Questo non è l’uomo che non deve chiedere mai, ma quello che non scoperà mai! E dove sarebbe poi il fascino di uno che si fa accarezzare un po’ per poi decidere che ne ha avute abbastanza di attenzioni?
E’ come le dicesse, – ferma donna, ho solo voglia di rimanere solo con il mio dopobarba adesso.
- Perfetto, – penserà a quel punto la ragazza, – poi vai in ufficio tranquillo e sbarbato che io chiamo l’idraulico!

(di G. Benvenuti)

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