PROCESSO MEDIASET, SILVIO BERLUSCONI CONDANNATO A 4 ANNI

Silvio Berlusconi

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Nuovi guai per Silvio Berlusconi. La corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna per il Cavaliere a 4 anni di reclusione per il processo Mediaset. Il reato contestato al leader del Pdl è frode fiscale nella compravendita di diritti tv. Confermata anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

I giudici della Corte d’Appello di Milano  avevano respinto questa mattina la richiesta di sospensione del processo avanzata dai legali di Berlusconi, e hanno disposto “il procedersi oltre”.

La difesa del Cavaliere aveva infatti chiesto di rinviare l’udienza in attesa di una decisione della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzioni fra poteri dello Stato sollevato dalla presidenza del Consiglio in relazione a un legittimo impedimento negato all’ex premier nel primo grado dello stesso processo. Gli avvocati, Niccolò Ghedini e Piero Longo, avevano chiesto di rinviare l’udienza sospendendo i termini della prescrizione e hanno citato un’agenzia di stampa secondo la quale la pronuncia della Consulta dovrebbe arrivare “entro giugno”. Il procuratore generale, Laura Bertolè Viale, si era opposta alla richiesta di sospensione.

Il Cavaliere, già condannato in primo grado per frode fiscale  a 4 anni di reclusione, proprio in un’intervista al Tg5 è ritornato sul processo. “Non mi sono mai occupato dei bilanci di Mediaset né di bilanci di altro gruppo”. Il leader del Pdl ha quindi escluso di aver mai trattato “alcun acquisto”. E sul momento della notizia della sentenza di primo grado, Berlusconi ha detto: “Non ci ho creduto, pensavo si trattasse di un scherzo”.

 

 

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