GUCCINI A MILANO: NON CREDO CHE IL PD SIA PIU’ IL MIO PARTITO”

Francesco Guccini

”Non so se il Partito democratico sia ancora il mio partito”. Francesco Guccini da Milano sancisce il suo addio al Pd. L’addio amaro di uno che era sempre stato fiducioso che alla fine quella creatura politica ce l’avrebbe fatta.

Spegne una sigaretta, fa un respiro quasi a ingoiare un boccone amaro poi sembra voler frenare la rabbia: ”Per ora il no comment è la risposta più saggia da dare”. Complice il trattamento riservato al suo amico Romano Prodi, che due mesi fa lui stesso aveva ‘lanciato’ come candidato a presidente della Repubblica  e impallinato sul più bello dal fuoco amico di 100 cecchini, complice soprattutto il nuovo governo di alleanza con Silvio Berlusconi e il suo Pdl, la lontananza tra l’autore de La locomotiva e il principale partito di centrosinistra è incolmabile: ‘‘Non sono molto felice anzi, sono molto perplesso e non so se si coglie l’eufemismo’’, dice ai frequentatori di uno dei suoi angoli preferiti di Milano, il bar Belle aurore.

Eppure il tracollo del partito che fu di Bersani non è per lui una sorpresa.

Meno di un anno fa lo aveva profetizzato: ”Alle prossime elezioni vincerà Berlusconi con la promessa di togliere l’Imu e io mi dimetterò da italiano”.

Aveva ragione.

 

 

 

 

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