IL CASO RUBY SECONDO FIORELLO

Dopo aver ispirato la grottesca performance melodrammatica di Giuliano Ferrara, la pm Ilda Boccassini viene cantata anche dallo showman Fiorello

Le avventure erotico-giudiziarie del Cavaliere sono come sempre un tema di stretta attualità capace di ispirare le fantasie dei personaggi più disparati. La requisitoria fatta lunedì da Ilda Boccassini nell’ambito del processo Ruby per prostituzione minorile e concussione, ha ispirato anche Fiorello, dopo la performance di Giuliano Ferrara direttamente dalla redazine del Foglio.

Lo showman, durante la sua consueta rassegna stampa mattutina fatta insieme agli amici dell’edicola, la celebre canzone di Fabrizio De André, Bocca di Rosa rivisitandola e adattandola al caso.

“La chiamavano la Boccassini faceva i processi faceva i processi, la chiamavano la Boccassini faceva i processi per i festini” canta Fiorello. E poi prosegue: “Per una legge del suo governo o per quelle cene particolari questa volta si faccia sei anni, male che vada ai domiciliari”.

Poi il mattatore televisivo immagina una riflessione del Cavaliere che per porre fine al caso Ruby decide di ricorrere a un metodo drastico. Imitando la voce di Silvio Berlusconi, Fiorello conclude: “Me lo taglio, me lo taglio, me lo taglio”

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