L’ASTEROIDE 1998 QE2 SFIORERÀ LA TERRA QUESTA SERA

Pronti con i telescopi? Alle 22.59 ora italiana, “1998 QE2″ farà il suo massimo avvicinamento alla Terra, a 6 milioni di chilometri di distanza.

asteroide terra

 

L’attesa per il passaggio “ravvicinato” è quasi finita. Questa sera, alle 22.59 ora italiana, l’asteroide “1998 QE2” farà il suo massimo avvicinamento alla Terra.

La NASA rassicura tutti: “nessun rischio di collisione.” Qualcuno aveva paura di dover chiamare una squadra di petrolieri come in Armageddon per caso? Niente paura  il “grande masso”, di 2,7 chilometri di diametro, passerà a circa sei milioni di chilometri dalla Terra. In pratica, oltre 15 volte la distanza dalla Luna.

IL PASSAGGIO DELL’ASTEROIDE “1998 QE2″ - Come spiega Sky News, le dimensioni dell’asteroide sarebbero capaci di spazzare via la vita dal nostro Pianeta, qualora ci fosse un’ipotetica collisione. Ma non ci sarà alcun rischio. Eppure, il transito a una distanza “relativamente” breve, sarà molto importante per gli astronomi, dato che permetterà di studiare le caratteristiche dell’asteroide attraverso l’utilizzo di telescopi ad alta risoluzione. L’obiettivo è quello di comprendere meglio le origini dell’oggetto celeste, così come quello di migliorare la precisione dei dati orbitali. Numeri necessari per capire se in futuro ci siano rischi potenziali e prevedere la traiettoria che assumerà il corpo che viaggia nello spazio. Capire quali siano i corpi celesti che possono rappresentare una minaccia futura resta un’operazione complicata. Gli asteroidi, per via della bassa capacità di riflessione – albedo, in gergo scientifico – risultano di solito invisibili all’occhio dei telescopi, a meno che passino vicino a corpi luminosi, e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili. Allo stesso modo, non hanno dimensioni tali da generare effetti gravitazionali osservabili. I numeri dimostrano come l’impatto di un asteroide dalle misure rilevanti – oltre 45 metri di diametro, almeno, in grado di causare gravi disastri – sia comunque un’ipotesi molto rara: sono eventi che accadono soltanto tre volte circa ogni mille anni. Eppure, resta necessario per gli astronomi aumentare le informazioni che si dispongono, in modo da poter provare a prevedere quegli oggetti che possono preoccupare di più: cinque sono quelli individuati dalla Nasa e che risultano in grado – sempre in modo potenziale – di costituire una minaccia. Ma si resta nel campo delle misure astronomiche: la probabilità di collisione di questi corpi è pari a una su un milione. L’agenzia spaziale sta monitorando, in particolare, un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto “Apophis“, che ha invece una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei passaggi successivi, previsti tra il 2036, 2037 e 2069, come ha ricordato la Nasa.

AVVICINAMENTO MASSIMO – Il passaggio dell’ asteroide “1998 QE2″ – come ha spiegato Meteoweb.eu – consentirà quindi di analizzare il corpo celeste senza bisogno delle sonde spaziali. L’asteroide è stato scoperto il 19 agosto del 1998 dal Massachusetts Institute of Technology: ad osservarlo saranno i radiotelescopi ad alta risoluzione di Goldstone e di Arecibo. Si spera che possano rivelare caratteristiche superficiali oggi ancora sconosciute. LaNasa ha previsto una diretta streaming: sarà Charles Bolden, capo dell’agenzia spaziale, a raccontare in diretta il passaggio dell’asteroide.  L’astronomo Lance Benner del Jet Propulsion Laboratory della NASA di Pasadena ha confermato quanto sia utile sfruttare questi passaggi per aumentare le conoscenza a disposizione: “E’ possibile capire in modo dettagliato la sua dimensione, forma, rotazione, così come le caratteristiche superficiali e la sua origine”. Ma non solo: “Il passaggio di questi oggetti rappresenta un modo per esplorare un’intera classe di corpi del sistema solare”, ha spiegato l’astronomo. Non si conosce ancora quale sia la forma esatta di “1998 Qe2″.

LA LUNA CHE LO ACCOMPAGNA – La Nasa ha invece rivelato  come l’asteroide stia attraversando lo spazio con un “compagno di viaggio”: si tratta di un satellite, grande quanto un Transatlantico. In base a quanto hanno spiegato gli esperti della Nasa,  la ‘luna’ che ruota intorno al 1998 Qe2 ha una lunghezza di circa 600 metri. In un ipotetico impatto con la Terra sarebbe capace di cancellare un territorio grande quanto la Virginia. A scoprirla sono stati gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena guidati da Marina Brozovic, attraverso alcune osservazioni radar effettuate con il radio telescopio da 70 metri di diametro che si trova a Goldstone, in California. Le concavità osservate sulla sua superficie, secondo la Nasa, potrebbero essere crateri causati da precedenti collisioni: è stato poi stabilito come compia una veloce rotazione su se stesso in meno di quattro ore.

(Fonte Nasa, Giornalettismo)

 

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