NICOLE MINETTI: “CON BERLUSCONI ERA VERO AMORE”

Nicole Minetti si presenta al tribunale di Milano per le dichiarazioni spontanee al processo Ruby bis giocando la carta  del “vero amore” che avrebbe provato per Berlusconi. “Mi corteggiava, lo amavo davvero”.

minetti amava berlusconi

Secondo l’ex Consigliere regionale, “l’accusa dei pm so fonda solo su un teorema privo delle indicazioni di concreti fatti di reato, fondato su un malcelato moralismo“. “Io non ho mai invitato – ha aggiunto – nessuna delle parti offese a nessuna delle cene a casa del presidente, continuo a non capire cosa posso aver organizzato, anche perché nulla ho organizzato”. “Degna conclusione di questa inverosimile storia è la richiesta di condanna avanzata dai pubblici ministeri”, ha proseguito l’ex consigliere della regione Lombardia. “Spero che qualcuno un giorno riesca a spiegarmi che cosa ho fatto di così straordinariamente terribile“, ha concluso.

Nicole ci è parsa poi così innamorata quando parlava al telefono con l’amica chips per organizzarle le uscite serali e darle istruzioni su come comportarsi. D’altra parte, nemmeno le ultime testimonianze di Ruby ci hanno lasciato con la sensazione di avere a che fare con il “Vero Amore” tanto decantato in tribunale, ma forse l’amore a certi livelli ha delle sfumature che i comuni mortali non possono capire. O forse la Minetti si è semplicemente dimenticata (o pensa che ce ne siamo dimenticati noi) del mare di intercettazioni che l’hanno coinvolta. Ad esempio, ecco la trascrizione di uno in particolare, relativo ad una telefonata fatta da una sua amica che ha partecipato a queste festicciole tranquille:

T.M: Ieri sera, e tu non lo sai, perchè in realtà va come in tutte le cose, è un po’ il padrone di casa che da lo stile alla serata no?
B. V. : (annuisce)
T.M: e fa gli inviti quindi. Ieri sera c’erano molte ragazze, tipo una ventina, e c’era lui e il suo fedelissimo amico che ha un ruolo importante, bassino, mmm, adesso va bè, comunque, molto abbronzato, che parla benissimo di lui, lo venera proprio, (…) ti può venire in mente chi è, comunque… e poi c’era un’altra persona ancora eemm questi, loro tre e basta, e tutte ragazze. E noi siamo entrate proprio senza nessun tipo di controllo, nel senso che tu arrivi fuori di casa, dici il tuo nome e passi con la macchina tranquillamente. Io avevo la mia borsa, il mio cellulare, nessuno me l’ha guardata, nessuno mi ha chiesto niente. Quindi, varchi la soglia ed entri. E l’ingresso è stato proprio, cioè, ma non informale, di più. Perchè queste persone lo chiamano: “amore, tesorino”… cioè, ma proprio dei livelli di bassezza totale. Tu non immaginarti niente di quello che puoi immaginarti. (…) praticamente nei giornali dicono molto meno della verità. Cioè, anche quando, diciamo, lo massacrano, no, cioè, è molto peggio! Molto più triste e molto più… Ti dico, non c’è nulla di pericoloso, fa tutt, a me proprio mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ma non perché ho avuto paura, no no no, per la desolazione, cioè, sai quando vedi quelle cose…

UN SUSSEGUIRSI DI COSE VOLGARI, MA COME SE FOSSE NATURALE

T.M: a me è scaduto tantissimo. Mi ha… mi sembrava di avere di fronte non lui, ma le caricature del ‘Bagaglino’.
B. V. : (annuisce)
T.M: ecco, io ho vissuto la serata come se fossi al ‘Bagaglino’. Hai presente quella volgarità spiccia che non è neanche tanto costruita o fantasiosa? Non è “Eyes wide shut”…
B. V. : no no
T.M: …il film con Tom Cruise, cioè no!
B. V. : no no no
T.M: una roba banale, ecco. Io mi sentivo lì dentro. In questa cosa in cui a un certo punto durante la serata con l’Agostino di turno, tipo Maria De Filippi, quello con la pianola che canta, a un certo punto, non si sa bene come o perchè, qualcuno ha iniziato a far vedere il culo e da li la serata è decollata.
B.V.: ah!
T.M: in un susseguirsi di cose più o meno volgari, ma come se fosse naturale, e ti dico, tutti davanti a tutti, quindi questo “buttasù” (macello, N.d.P.)
B. V. : ma questo a tavola? Dopo cena?
T.M: no no, a tavola mentre si mangiava. Dopo di che ci si è alzati e la cosa è peggiorata nella lato diciamo, no, nel lato, in una sala-discoteca…e lì il degenero più totale, cioè proprio siamo, ripeto, in un puttanaio…

C’ERANO DEI SOGGETTI SPAVENTOSI, UNA COSA MOLTO BRUTTA E MOLTO TRISTE

T.M: vorrei sottolineare che il livello di bellezza, piuttosto che simpatia o intelligenza non era da dieci e lode. Cioè, non tutte sono… c’è la disperata venezuelana che non parla una parola e che c’ha dei vestiti allucinanti, c’è neanche da dire che sono (…) belle ragazze e anche fini (…) C’erano dei soggetti spaventosi.
B. V.: un livello basso insomma? Da, da…
T.M: un livello molto basso.
B.V.:… cose che vedi in televisione, insomma?
T.M: no, ma c’erano soggetti di quell’ambiente, ti posso citare la Cipriani.
B.V: ooooooh
T.M: sì sì sì sì sì. Assolutamente. (…) io appunto, me ne sono stata in disparte e a fine serata [Berlusconi] mi ha anche chiesto: “ma ti sei divertita?” e io gli ho risposto: “bè, insomma, non è questo il mio modo”, ma ti dico che anche fisicamente io lo vedevo diverso, nel senso che, quando tu puoi vedere certi discorsi che fa, ha un tipo di piglio… lascia stare che vedi che s’è rifatto, che s’è tirato, però ha un piglio di una persona molto decisa, cioè, anche come parla è un comunicatore, no? Almeno in quello è uno che si vende bene….
B.V.: per quello ti dicevo carismatico, nel senso che…
T.M: …e invece no. Sembrava un… guarda, ti dico, mi viene bene la figura del ‘Bagaglino’, cioè una caricatura….
B. V. : una caricatura di se stesso.
T.M: sì… guarda, una cosa molto brutta e molto triste.
B. V. : perché tanto voglio dirti, cioè, si esula completamente da quella che è la propria, diciamo così, la propria figura professionale, voglio dire.
T.M: assolutamente sì. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché, boh? Non c’è bisogno…

CHE SENSO HA ‘STO PUTTANAIO?

T.M: E ti rendi conto, io quello che mi rendo, mi son, cioè, quello diciamo, che ho così, considerato nuovamente, ma che non potevo pensare, è che proprio nella vita quello che conta molto, molto, molto, forse ho cambiato idea, ancora più della salute, che purtroppo va bè, a volte può non esserci, però sono i rapporti umani veri e sinceri. Perché tu quando vedi appunto, una persona che ha anche così tanto potere, così tanti soldi, cioè che veramente potrebbe fare qualunque cosa, perché più di tutti noi messi insieme (…) si riduce a fare questo, in fondo vuol dire che, cioè, io piuttosto sto con il nipote, il figlio, la moglie, non so (…) Qualunque altra cosa, o piuttosto mi faccio una fìd… tanto ti dico, ho visto che anche molte belle ragazze non gli dicono di no, no? Quindi piuttosto mi faccio la fidanzata fìghissima trent’anni in meno e mi diverto così. 
B. V. : però dai un senso….
T.M: do un senso. Io ti dico…
B. V.: tu dici, non vedi il senso?
T.M: no. No, non ce l’ha. (…) che senso ha sto ‘puttanaio’? e li è la mancanza,
l’impossibilità di costruire… tu hai paura di costruire un rapporto perché pensi che sia comunque interessato e allora fai un po’ di festa così, perché non ti leghi a nessuno. Perché non ti scopri con nessuno finché c’è tutto quel ‘bulirone’. Quindi io ti ripeto, mi son sentita… ma anche le ragazze che erano li con cui poi ho parlato, e loro fra di loro comunque c’è un sacco di rivalità e competizione…
B. V. : (ine.) sicuro questo.
T.M: una roba allucinate. Io infatti…
B. V. : tanto son tutti li con lo stesso scopo.

BUONASERA, GLI DO DEL VOI, FACCIO L’INCHINO… UN PAR DE COIONI! RISCHIAVO D’ESSER FUORI LUOGO

T.M: te lo posso dire tranquillamente per farti capire, ripeto, io sono arrivata e
si è entrati direttamente in questa stanza e appunto ci si rivolge con appellativi ’AMORE, TESORO’ e lui risponde ‘CIAO Sara, Francesca, Antonella ah, ci sei anche tu? La ragazza dalle due lauree (cioè T.M., N.d.P.), piacere, siccome so che ti piace il francese ‘enchanté’ di qua e di là, quindi, questo è stato l’approccio, cioè, amici miei, no, io mi ero studiata tutto, buonasera, di qua e di là, come mi rivolgo? gli do del voi, faccio l’inchino… ‘sto par di coioni! Capito?
B. V. : ma perché quindi le persone, ovviamente, gli dan tutte del tu?
T.M: si, ma perché non saprebbero coniugare i verbi a una diversa persona, molte (ride)… va be, e poi perché loro stesse si pongono così, cioè proprio da, cioè, no ma, sono persone anche molto limitate ti dico io, comunque, se vedo un personaggio di rilievo, il produttore…
B. V. : (ine.) rispetto dai.
T.M: …del cinema, sono andata a presentarmi e gli ho detto <piacere, molto lieta>, cioè, lui m’ha guardato come quasi… e lì però rischiavo quasi di essere fuori luogo, perché se loro vogliono essere liberi di fare i cretini e vedono una che si presenta in un certo modo….
B.V.: il paradosso, proprio
T.M: sììì
B. V. : paradosso
T.M: si sentono imbarazzati.
B.V.: (ine.)
T.M: io ero imbarazzante.
B. V. : pensa te!
T.M: io ero imbarazzante.

AH, MA NON MI RINGRAZI?

T.M: no ma, mmm dico, io per esempio non pensavo che ci fosse un sistema, a fine serata, chiamiamolo “di ringraziamenti e congedi”, in cui tu ricevi qualcosa.
B. V.: …a tutte le persone e tutte le volte?
T.M: no, brava! Non a tutte.
B. V. : (annuisce)
T.M: a sua discrezione, come del resto… un padrone di casa, no? su tutto, diciamo, può avere preferenze e gusti… ad un certo punto, dico, quello è stato l’approccio, all’inizio in cui m’ha detto quelle due cose ha cantato sta canzone in francese poi basta perchè io non ho più rivolto la parola, dopo di che son stata chiamata mmm con la Nicole, eh, però in disparte, nel suo ufficio, <ah, come sei stata, come non sei stata> e appunto come ti ho detto no, non è il mio stile, lui m’ha detto <guarda, vorrei darti un contributo per i tuoi studi, questo è quanto>. Io lì, siccome non ho fatto niente di male e siccome mi viene detto <avrei piacere di aiutarti negli studi, perchè la Nicole mi dice che studi, sei una brava ragazza, tieni> io lì ho detto “grazie”, ho preso (i due CD di Apicella “ripieni di generosità”, N.d.P.) e sono andata, e quando mi è stato detto <ahhh, maaa non mi ringrazi?> tipo una battuta, che però ho capito benissimo a cosa si riferisse, ho detto <no!> della serie, il mio ringraziamento è dire grazie! Anche perchè altrimenti, no, questa cosa te la puoi tenere!

ASCOLTA, NON PUOI FAR QUALCOSA DI MEGLIO PER TE STESSO?

B.V.. che ora avete fatto?
T.M: lì le due e mezza
B. V. : iiooool
T.M: sì sì
B. V.: ma è tardissimo!
T.M: eh, ma ti dico….
B.V.: cacchio!
T.M: sì sì
B.V. : ma nooo
T.M: fai conto che si arriva fra le nove e mezza e le dieci (21.30/22.00), eh?
B.V: ah
T.M: …non alle otto. (20.00)
B.V.: eeh, ora che fanno tutto… e quindi di parenti non c’era nessuno, immagino?
T.M: ma va la! ma per carità!
B.V.: né i figli né…
T.M: mmm no! Ma io spero non sappiano, emmm…
B. V.: ma no, evidentemente sanno (ine.) fai finta di non vedere…
T.M: mmmh
B.V.: …o di non sapere?
T.M: no, però un pò dispiace, perché, ti dico, io gli avrei voluto dire “ascolta, non puoi fare qualcosa di meglio? Per te stesso”… boh?
B. V. : ma vuoi che non ci sia ness… ma boh? (ine.) è perché se non lo sa, cioè… boh, non lo so, è troppo complessa la psicologia in questo caso. Perché cioè, se lo sai perché non lo fai, se non lo sai vuol dire che sei proprio fuori di testa e allora mi preoccupo veramente per tutti noi. Cioè, voglio dirti, non ci sarà una persona che ti abbia a cuore, che ti voglia bene davvero, che ti… oppure sei così veramente presuntuoso che non te ne frega niente di tutto quello che ti possono dire le persone, te ne sbatti.
T.M: oppure, quando hai così tanto potere, la gente più che può se ne approfitta. E alla fine boh, cerca di prendere più che può. Io quello che ho visto è questo.

Tutte le dichiarazioni e le news sul processo su http://www.huffingtonpost.it/2013/06/07/nicole-minetti-con-berlus_n_3400900.html

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