9 ESPERIMENTI DI VITA ESTREMI

Non serve per forza attraversare l’oceano a nuoto o passare 3 giorni di fila in bicicletta per divenire famosi per delle imprese estreme. I 9 protagonisti dell’articolo che segue si sono distinti per aver sperimentato degli stili di vita veramente estremi, per quanto non all’insegna dell’adrenalina.

L’uomo che ha trascorso un anno senza Internet … sopravvivendo!

 SALOTTO BELLO

Non si tratta di un indigeno della foresta pluviale, no. Parliamo di un ragazzo, di nome Paul Miller, che, come tutti quelli della sua generazione ha trascorso gran parte della sua vita connesso a Internet.

Dopo una carriera da web designer, all’età di 26, Miller ha sentito qualcosa mancare nella sua vita. La reazione a questo indecifrato sentimento è stata quella di staccare la spina, letteralmente, rimanendo per un anno intero completamente offline. Sembra niente di che, ma per un ragazzo americano si tratta veramente di una scelta estrema, come si può appurare dal mini-documentario in cui Paul racconta la sua esperienza.

LINK AL DOCUMENTARIO

 

 A.J. Jacobs vive tutta la vita come un “esperimento”

MOSE

A.J. Jacobs è un pensatore, riparatore e sperimentatore sociale. Ha trascorso più di un decennio a porsi domande insolite (“Posso esternalizzare tutta la mia vita in India?”, “Come posso ottenere uno stile di vita sano?”,  ”Posso vivere secondo le regole di vita di George Washington?”) Nel corso di questo tempo , ha pubblicato quattro libri e numerosi articoli per riviste che raccontano  le sue sfide molto particolari. La sua collezione più famosa è intitolata appropriatamente “La mia vita come un esperimento” (My Life as an Experiment), e potete vederla QUI.

 

 

Colin Wright – nomade estremo

AUTOSTOP

Colin Wright, 26 anni, sembra voler rendere estrema la sua vita in quasi ogni modo. Egli ha intrapreso uno stile di vita nomade, imponendosi di cambiare luogo ogni 4 mesi al massimo. Le tappe che sceglie si basano sostanzialmente sui voti che le location potenziali raccolgono dai lettori del suo blog. L’idea alla base di tutti i suoi esperimenti è quello di incoraggiare le persone a pensare in modo diverso, provare cose nuove, e di essere aperti al cambiamento.

Per capirci qualcosa di più andate a visitare il suo blog e perché no, magari potreste anche votare il luogo dove dovrebbe spostarsi allo scadere dei 4 mesi.

 

La donna che ha rinunciato allo zucchero

SUGAR FREE

Zucchero: meraviglioso, dolce.  Così come è anche altamente responsabile, secondo alcune ricerche, del diabete, l’obesità, la carie, e una miriade di altri problemi. È anche però un ingrediente aggiunto a quasi tutti i prodotti alimentari che consumiamo.  E come è possibile quindi rinunciarvi?

Dal 1 ° gennaio 2008, una donna l’ha fatto. Desiderosa di rimanere nell’anonimato, la donna misteriosa ha creato un blog che raccoglie tutti i tipi di fatti sorprendenti legati allo zucchero, così come le ricette e consigli per uno stile di vita senza zucchero. La sfida lanciata a tutti coloro che lo leggono è chiaramente di fare lo stesso.

 

 Jani ha vissuto (finora) più di 70 anni senza cibo né acqua?

“Gnam gnam, c’è solo amore nella mia pancia”

EREMITA INDIANO

Se le affermazioni di Prahiad Jani sono vere, egli non solo ha sfidato la tentazione, ma anche l’intero ciclo biologico della vita. Jani, che è anche conosciuto come Chunriwala Mataji, dice di aver smesso di mangiare o di bere, all’età di 12 anni (non chiedeteci perché).  Oggi ha 85 anni, vive da eremita in una grotta, e passa la maggior parte del suo tempo a meditare, anche perché di energie non dovrebbe averne poi troppe. Ci sono stati due studi presso un ospedale indiano, uno nel 2003 ed un altro nel 2010, per verificare la veridicità delle sue affermazioni. Il primo esperimento è durato 10 giorni ed il secondo 15. Entrambe le volte, è stato tenuto in una stanza sigillata e senza servizi igienici. I dottori dicono che ha superato entrambi i test a pieni voti: il paziente non ha inghiottito nulla e non ha quindi nemmeno urinato o defecato. Il mistero rimane tale visto che, entrambe le ricerche non hanno ancora deciso di pubblicare i risultati. Poco importa a Jani, tranquillo nella sua caverna a “campare d’aria”, come si dice dalle nostre parti.

http://en.wikipedia.org/wiki/Prahlad_Jani

 

L’uomo che vive nutrendosi di una miscela di sua creazione

CUCINARE DROGHE

Diversamente il nostro amico Jani, Rob Rhinehart non è uno spiritista che cerca di raggiungere uno stato superiore dell’essere. È piuttosto un chimico dilettante che ha deciso di affrontare il problema della fame nel mondo. Rob ha quindi cercato di creare una alternativa più economica al cibo solido. Dopo molto tentativi ed errori, ha creato un cibo liquido che chiama “Soylent” – dal nome Soylent Green, un cibo immaginario del film di fantascienza omonimo. Egli sostiene di aver vissuto 30 giorni nutrendosi solo di Soylent.

La comunità (scientifica e non) si è dimostrata molto scettica a riguardo, affermando che la teoria alla base del suo esperimento è dubbia, nonché pericolosa.

Ecco dove potete trovare l’articolo completo.

 

 

Una donna tedesca vive senza soldi da 16 anni

ANZIANA RIDE

Heidemarie Schwermer proviene da una famiglia di ricchi torrefattori che però hanno perso tutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Da allora, per tutta la sua vita, il suo reddito è stato sempre altalenante. Così, a 50 anni suonati, decide di fare un esperimento e di vedere se sarebbe riuscita a vivere per un anno senza utilizzare soldi. Ha dato via tutto, compreso il suo appartamento, tenendosi solo una piccola valigia. L’esperimento funzionò e la donna è andata avanti così per 16 anni, sostenendosi con il baratto e un po’ di scavenging. La sua storia è raccontata in un documentario dal titolo appunto “Living Without Money” (Vivere senza soldi) – che, curiosamente, o per ironia della sorte, non è distribuito però gratuitamente…

 

 

La famiglia che per un anno non ha comprato nulla che fosse prodotto in Cina

FAMIGLIA FELICE

Non nasce da l’odio raziale o una sorta di protezionismo, ma semplicemente dalla voglia – di Sara Bongiorni – di rendere le persone consapevoli della dipendenza assoluta che tutti hanno dal sistema commerciale internazionale, in particolare verso la Cina. Nel 2005, ha promesso di acquistare solo articoli per la sua famiglia non prodotti nel paese più popoloso del mondo, le cui esportazioni a buon mercato inondano il mercato mondiale. Come si può immaginare, è stato difficile per lei trovare qualsiasi tipo di bene, dalle lampade alle scarpe.

Qui puoi leggere tutta la sua curiosa vicenda

 

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Close
Supporta Occhio sul Web
Seguici sul tuo social newtork preferito e buona navigazione ;)